1.3 Processo di ricerca documenti

Il processo di ricerca documenti prevede tre possibili scenari.

Nel primo scenario, rappresentato graficamente in Figura 4, la RDE (diversa dalla RDA) effettua una richiesta di ricerca documenti verso l’INI, la quale realizza i seguenti controlli: i) valida la richiesta ricevuta; ii) valida l’identificativo dell’assistito tramite interazione con l’ANA; iii) verifica la presenza del consenso alla consultazione espresso dal paziente. Se una delle verifiche non ha esisto positivo l’INI provvede ad inviare uno specifico messaggio di errore alla RDE. In alternativa, se tutte le verifiche hanno esito positivo, l’INI provvede ad inoltrare il messaggio di richiesta alla RDA (individuata mediante l’interazione con il sistema ANA), aggiungendo (nel caso in cui all’assistito sono associati più codifici fiscali) l’asserzione di identificazione del paziente costruita tramite le informazioni ottenute dalla interazione con il sistema ANA. La RDA, ricevuta la richiesta di ricerca documenti, fornisce all’INI la lista dei metadati associati ai documenti soddisfacenti i criteri di ricerca e le politiche di accesso o un messaggio di errore. Infine, l’INI provvede all’inoltro alla RDE del messaggio ricevuto dalla RDA.

 

Figura 4 - Sequence diagram per il processo di ricerca documenti da parte della RDE
Figura 4 - Sequence diagram per il processo di ricerca documenti da parte della RDE

 

Nel secondo scenario, rappresentato graficamente in Figura 5, la RDE coincide con la RDA del paziente. Quindi lo scenario prevede che la RDA effettua una richiesta di ricerca documenti all’INI, che, come nello scenario precedente, effettua la verifica della richiesta ricevuta, della validità dell’identificativo dell’assistito e della presenza del consenso alla consultazione espresso dall’assisito. Nel caso in cui una delle verifiche non va a buon fine, l’INI invia un messaggio di errore alla RDA. In alternativa, l’INI invia alla RDA un messaggio di risposta contenente l’indicazione che la regione chiamante funge da RDA del paziente e (nel caso in cui all’assistito sono associati più codifici fiscali) l’asserzione di identificazione del paziente. La RDA ricevuto il messaggio di risposta, riscontra che il paziente è un suo assistito ed ha espresso il consenso alla consultazione e quindi procede alla ricerca interna di documenti.

Figura 5 - Sequence diagram per il processo di ricerca documenti da parte della RDA
Figura 5 - Sequence diagram per il processo di ricerca documenti da parte della RDA

 

Il terzo scenario, rappresentato graficamente in Figura 6 prevede il caso in cui al paziente non è associata alcuna RDA e pertanto l’indice dei metadati dei sui documenti è temporanemante gestito dall’INI. In questo scenario, la RDE (diversa dalla RDA) effettua una richiesta di ricerca documenti verso l’INI, la quale realizza i seguenti controlli: i) valida la richiesta ricevuta; ii) valida l’identificativo dell’assistito tramite interazione con l’ANA; iii) verifica la presenza del consenso alla consultazione espresso dal paziente. Se una delle verifiche non ha esisto positivo l’INI provvede ad inviare uno specifico messaggio di errore alla RDE. In alternativa, se tutte le verifiche hanno esito positivo, l’INI fornisce alla RDE la lista dei metadati associati ai documenti soddisfacenti i criteri di ricerca e le politiche di accesso o un messaggio di errore.

 

Figura 6 - Sequence diagram per il processo di ricerca documenti da parte della RDE con indice gestito temporaneamente dall’INI
Figura 6 - Sequence diagram per il processo di ricerca documenti da parte della RDE con indice gestito temporaneamente dall’INI

 

Dai sequence diagram si evidenziano i seguenti aspetti:
 

  1. La RDA è sempre il nodo destinatario per la ricerca dei documenti dei propri assistiti, anche se il documento non è memorizzato nel dominio RDA; l’interazione tra i sistemi di FSE regionali avviene sempre attraverso la mediazione dell’INI.
  2. La RDA applica le regole di accesso alla richiesta di ricerca documenti in funzione delle informazioni contenute nell’asserzione di attributo.
  3. L’INI può temporaneamente gestire l’indice dei metadati dei documenti per un paziente non associato ad alcuna RDA.
  4. L’INI interagisce con l’ANA per la verifica dell’identificativo dell’assistito di cui si vogliono ricercare i documenti nel FSE e per conoscere la RDA del paziente.
  5. L’INI si occupa di gestire e verificare i consensi espressi da parte dell’assistito.
  6. L’INI si occupa di generare l’asserzione di identificazione per l’assistito nel caso in cui a quest’ultimo, nel corso del tempo, siano stati associati più codici fiscali.

Ultimo aggiornamento: 06/02/2018