1.7 Processo di recupero riferimenti documento

Il processo di recupero riferimenti documento è funzionale alla realizzazione dei processi di comunicazione metadati per aggiornamento documento e di cancellazione metadati per un paziente assistito fuori dalla regione di assistenza. Questo processo permette di recuperare i riferimenti ai metadati dello specifico documento da aggiornare o invalidare. Tale processo si diversifica principalmente dal processo di ricerca dei documenti in due aspetti: è possibile recuperare esclusivamente l’identificativo dei metadati dei documento e l’INI rilassa il vincolo relativo alla presenza del consenso alla consultazione espresso dall’assistito e alla presenza della presa in carico specificata nell’asserzione di attributo, al fine di soddisfare quanto indicato dall’art. 7, comma 7 del DPCM 178/2015 (ossia: “Il FSE viene comunque alimentato da eventuali correzioni dei dati e dei documenti che lo hanno composto fino alla revoca del consenso, da parte degli organismi sanitari che hanno generato tali dati e documenti e che mantengono la titolarità su di essi”).

I possibili scenari per il processo di recupero riferimento documento sono due, entrambi avviati dalla RCD (che può coincidere con la RDA). Il prerequisito per l’esecuzione del processo è la conoscenza dell’identificativo del documento gestito dal repository da aggiornare/invalidare.

Nel primo scenario, rappresentato graficamente in Figura 22, la RCD effettua una richiesta di recupero riferimenti documento verso l’INI, la quale realizza i seguenti controlli: i) valida la richiesta ricevuta; ii) valida l’identificativo dell’assistito tramite interazione con l’ANA. Se una delle verifiche non ha esisto positivo l’INI provvede ad inviare uno specifico messaggio di errore alla RCD. In alternativa, se tutte le verifiche hanno esito positivo, l’INI provvede ad inoltrare il messaggio di richiesta alla RDA (individuata mediante l’interazione con il sistema ANA), aggiungendo (nel caso in cui all’assistito sono associati più codifici fiscali) l’asserzione di identificazione del paziente costruita tramite le informazioni ottenute dalla interazione con il sistema ANA. La RDA, ricevuta la richiesta di recupero riferimenti documento, fornisce all’INI i riferimenti ai metadati associati al documento o un messaggio di errore. Infine, l’INI provvede all’inoltro alla RCD del messaggio ricevuto dalla RDA.

Figura 22 - Sequence diagram per il processo di recupero riferimenti documento da parte della RCD
Figura 22 - Sequence diagram per il processo di recupero riferimenti documento da parte della RCD

 

Il secondo scenario, rappresentato graficamente in Figura 23 prevede il caso in cui al paziente non è temporaneamente associata alcuna RDA e pertanto l’indice dei metadati dei suoi documenti è temporanemante gestito dall’INI. In questo scenario, la RCD (diversa dalla RDA) effettua una richiesta di recupero riferimenti documento verso l’INI, la quale realizza i seguenti controlli: i) valida la richiesta ricevuta; ii) valida l’identificativo dell’assistito tramite interazione con l’ANA. Se una delle verifiche non ha esisto positivo l’INI provvede ad inviare uno specifico messaggio di errore alla RCD. In alternativa, se tutte le verifiche hanno esito positivo, l’INI fornisce alla RCD i riferimenti ai metadati associati al documento o un messaggio di errore.

Figura 23 - Sequence diagram per il processo di recupero riferimenti documento da parte della RCD con indice gestito temporaneamente dall’INI
Figura 23 - Sequence diagram per il processo di recupero riferimenti documento da parte della RCD con indice gestito temporaneamente dall’INI

 

Dai sequence diagram si evidenziano i seguenti aspetti:
 

  1. La RDA è sempre il nodo destinatario per la richiesta di recupero riferimenti documento per i documenti dei propri assistiti; l’interazione tra i sistemi di FSE regionali avviene sempre attraverso la mediazione dell’INI.
     
  2. La RDA applica le regole di accesso alla richiesta di recupero riferimenti documento in funzione delle informazioni contenute nell’asserzione di attributo.
     
  3. L’INI può temporaneamente gestire l’indice dei metadati dei documenti per un paziente non associato ad alcuna RDA.
     
  4. L’INI interagisce con l’ANA per la verifica dell’identificativo dell’assistito di cui si vogliono recuperare i riferimenti di un documento nel FSE e per individuare la RDA del paziente.
     
  5. L’INI si occupa di generare l’asserzione di identificazione per l’assistito nel caso in cui a quest’ultimo, nel corso del tempo, siano stati associati più codici fiscali.

Ultimo aggiornamento: 06/02/2018