Sistema di codifica AIC

L’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) è definita mediante un sistema di codifica che identifica univocamente ogni confezione farmaceutica venduta in Italia. Tali codici sono rilasciati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e permettono inoltre di identificare univocamente la confezione farmaceutica distinguendola anche in base al numero di compresse/unità, alla percentuale di principio attivo, alla via di somministrazione, ecc. 

I codici identificativi dei famaci autorizzati alla vendita vengono rilasciati da AIFA dopo che sono state espletate tutte le fasi di studio previste dalle sperimentazioni cliniche e dopo il parere favorevole della Commissione Tecnico Scientifica (CTS) che, con il supporto di un gruppo di esperti interni ed esterni e dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), effettua tutte le valutazioni necessarie (chimico‐farmaceutiche, biologiche, farmaco‐tossicologiche e cliniche) su ciascun farmaco destinato ad essere immesso sul mercato al fine di assicurare i requisiti di sicurezza ed efficacia. Sono altresì esaminati i risultati delle ricerche condotte dall’azienda produttrice del farmaco stesso.

Uso di AIC secondo il DPCM sul FSE:

Secondo quanto previsto dal Disciplinare Tecnico allegato al DPCM sul FSE i codici AIC, insieme ai codici ATC, devono essere utilizzati all’interno del PSS per la codifica di:

  • reazioni avverse ai farmaci e/o alimenti per quanto concerne la classe terapeutica,  farmacologica o chimica; 
  • terapie farmacologiche dell’assistito;
  • vaccinazioni dell’assistito.

Ultimo aggiornamento: 15/03/2017