Sistema di codifica AIC

L’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) è definita mediante un sistema di codifica che identifica univocamente ogni confezione farmaceutica venduta in Italia, distinguendola anche in base al numero di compresse/unità, alla percentuale di principio attivo, alla via di somministrazione, ecc. Tali codici sono rilasciati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) dopo che sono state espletate tutte le fasi di studio previste dalle sperimentazioni cliniche e dopo il parere favorevole della Commissione Tecnico Scientifica (CTS) che, con il supporto di un gruppo di esperti interni ed esterni e dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), effettua tutte le valutazioni necessarie (chimico‐farmaceutiche, biologiche, farmaco‐tossicologiche e cliniche) su ciascun farmaco destinato ad essere immesso sul mercato al fine di assicurare i requisiti di sicurezza ed efficacia. Sono altresì esaminati i risultati delle ricerche condotte dall’azienda produttrice del farmaco stesso.

Uso di AIC secondo il DPCM sul FSE:

Secondo quanto previsto dal Disciplinare Tecnico allegato al DPCM sul FSE i codici AIC, insieme ai codici ATC, devono essere utilizzati all’interno del PSS per la codifica di:

  • reazioni avverse ai farmaci e/o alimenti per quanto concerne la classe terapeutica, farmacologica o chimica; 
  • terapie farmacologiche dell’assistito;
  • vaccinazioni dell’assistito.

Ultimo aggiornamento: 05/08/2021