Sistema di codifica ICD‐9‐CM

La Classificazione Internazionale delle Malattie 9° revisione, Modifiche Cliniche (ICD‐9‐CM) è la versione della Classificazione Internazionale delle Malattie prevista in Italia dalla normativa per la codifica delle malattie e dei problemi correlati. ICD è stata sviluppata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ed è divenuta negli anni lo standard di classificazione de facto per gli studi statistici sui tassi di morbosità e mortalità e per studi epidemiologici, nonché valido strumento di gestione di salute e igiene pubblica. Lo standard è oggi alla sua decima edizione ufficiale (ICD‐10), approvata nel 1990 e utilizzata a partire dal 1994 soprattutto negli Stati Uniti, tradotta e mantenuta in Italia dal Centro Collaboratore Italiano dell’OMS per la Famiglia delle Classificazioni Internazionali (CCIOMS).

La nona revisione dello standard ICD‐9‐CM è stata sviluppata nel 1977 e l’ultimo aggiornamento della versione italiana risale al 2007. ICD‐9‐CM è soprattutto orientata a classificare i dati di morbosità, e introduce la classificazione delle procedure. La traduzione italiana, predisposta e pubblicata a cura dell’ISTAT nel 1975, è utilizzata ai sensi del D.M. 26/07/1993 per la codifica delle informazioni cliniche rilevate attraverso le Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO) e, secondo quando disposto dal DPCM sul FSE, per la codifica delle diagnosi nel Profilo Sanitario Sintetico (PSS). 

Il sistema contiene oltre 12.400 codici finali di diagnosi e oltre 3.700 codici finali di procedure. In particolare, si tratta di una classificazione multi‐assiale suddivisa in 17 capitoli, categorie principali di malattie e traumatismi, dei quali 10 sono dedicati alla classificazione di malattie localizzate in specifici organi o apparati anatomici, mentre gli altri 7 descrivono specifiche tipologie di condizioni che interessano l’intero organismo.

Uso di ICD‐9‐CM secondo il DPCM sul FSE:

ICD‐9‐CM è uno dei sistemi di codifica clinici previsti dal DPCM sul FSE per la codifica delle condizioni di salute all’interno del PSS. In particolare, le sezioni del PSS nelle quali è previsto l’utilizzo dei codici ICD‐9‐CM sono:

  • Patologie croniche e/o rilevanti dell’assistito;
  • Rappresentazione codificata di tutte le patologie note in atto al momento della compilazione del documento.

Ultimo aggiornamento: 15/03/2017